the ballla palla
Piccoli Diritti

IL RETTANGOLINO SPIT
Su un pianeta sconosciuto, dove tutto è rettangolare, un rettangolino di nome Spit si sente normale solo perché durante la mattina scolastica, quando il rettangolo maestro decide di dividere i suoi alunni in gruppi, per farli lavorare insieme, tutti lo evitavano perché non è come loro, e gli amici dicono: - Non lo chiamiamo nel nostro gruppo; guardate com'è buffo con quelle sfere dorate che lo fanno rotolare! Egli, infatti, al posto degli spigoli, ha delle sfere dorate che gli permettono di rotolare in ogni direzione. Spit è diverso e tutti lo emarginano e spesso lo guardano in modo strano. Un giorno il maestro assegna un problema di geometria che nessun rettangolino alunno sa risolvere. Allora Spit suggerisce la soluzione ai compagni, facendoli sbalordire per la sua bravura. Un bel giorno di sole, i suoi compagni decidono di andare in un parco per un pic-nic e portano con sé i pattini per effettuare le corse nei viali. Rolly, che è molto dice:- Amici, venite con me e vi farò vedere come sono bravo sui pattini!: Rolly, è il compagno di classe di Spit e vuole mostrare le sue capacità d'equilibrio agli altri, piroette acrobatiche e dice: Amici, guardate come sono bravo a mantenermi in equilibrio! Chi di voi riesce a spiccare salti come questi ?-:Ma ad un tratto inciampa su un sassolino, perde l'equilibrio ed urta violentemente contro una vecchia quercia ferendosi al capo e perdendo i sensi. I compagni vedono il loro amico giacere per terra e ne hanno paura. Nessuno osa avvicinarsi. Solo Spit, che ha assistito alla scena, rotola velocemente in suo aiuto: prende rapidamente la borraccia colma d'acqua e ne versa il contenuto sul capo dell'amico. Rolly riacquista i sensi e ringrazia Spit per averlo aiutato. Il giorno dopo in classe c'è la formazione dei gruppi e ognuno chiede a Spit se vuole far parte del suo gruppo: Spit, vuoi venire nel mio gruppo, per piacere? Vieni dai! :No, Spit, viene nel mio gruppo, tu sei davvero un amico! :dice Rolly. Ora Spit ha la possibilità di scegliere poiché i suoi compagni hanno imparato a non escludere un amico solo perché è diverso, senza conoscerlo prima.