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Il distruttore che “ha osato mutilare il volto della donna”, l’artista solare e violento,di una vitalità prodigiosa , che ha creato l’arte del ventesimo secolo.
Gli inizi Un giorno, in un atelier,
Picasso disegna un toro impeccabilmente classico e somigliante. Dopo ben dieci
metamorfosi, del toro resta soltanto una linea.
La vita e le opere
Pablo Ruiz
Blasco ( Picasso è il nome della madre , che egli adottò nel 1904 ) nacque a
Malaga nel 1881 . Suo padre era pittore e insegnava all’accademia di Belle
Arti. In pratica, Pablo disegnava ancor prima di imparare a
camminare e acquisisce rapidamente un’abilità incredibile. Quando , ormai vecchio , si reca
a una mostra di disegni di bambini, esclamò: “ Alla loro età ,
disegnavo come Raffaello ; mi ci è voluta una vita per imparare a
disegnare come loro” . A,quattordici anni si presentò alla scuola di Belle Arti di Barcellona e incantò la commissione esaminatrice finendo in un giorno la prova per la quale era concesso un mese. Nei suoi primi lavori, Pablo, riempiendo album di schizzi, ritrae le strade di Madrid, la miseria del popolo, scene di cabaret, corse di tori e soprattutto ritratti e autoritratti. Nel 1900 Picasso visita Parigi. Nei musei, nelle gallerie d’ arte, Pablo divorò con gli occhi le opere degli impressionisti dai quali assimilò le diverse influenze nelle tele del cosiddetto “ Periodo Blu” Questo
colore domina la sua tavolozza fino al 1904. Ma le sue opere non piacciono e per Picasso è un periodo di povertà e di scoraggiamento. Nel
1904 Picasso si stabilì a Parigi dove rimase per tutta la vita. Per
5 anni vivrà a Montmartre in un atelier chiamato“Bateau-Lovair”, circondato
da pittori e poeti. E’
un periodo felice, illuminato dall’ amore per Fernanda Olivier , che gli
ispira un rinnovamento del suo stile. Dipinge
fino al 1906 una serie di tele di tonalità più chiare che sono raggruppate
sotto il nome di “Periodo rosa”. Da quel momento è il successo. Le
sue opere si vendono care e Picasso si può permettere di lavorare per diletto. Ha
24 anni e sa già tutto ciò che gli altri impiegano una vita ad imparare.
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