LE INTERVISTE

L'INTERVISTA a don Tonino Palmese*
Napoli. Ci sono uomini pronti a sacrificare la propria vita per gli altri, di qualsiasi razza, colore e credo essi siano. Questi uomini sono pronti a mettere a repentaglio la propria vita, cercano di dare attimi di felicità a chi è stato più sfortunato, si battono per un mondo che sia realmente migliore. E fra questi c'è certamente Don Tonino Palmese, 41 anni ancora da compiere, ma con alle spalle una vita già piena di esperienze davvero eccezionali. Dai viaggi in Venezuela e Brasile all'amicizia con i giudici Borsellino e Caponnetto, fino all'impegno costante e quotidiano nella lotta alla criminalità organizzata.
E' possibile dare una definizione di legalità?
Non solo è possibile, ma è sicuramente anche estremamente semplice. Molte volte per dare delle definizioni precise basta essere semplici. Così, per me la legalità non è altro che il rispetto della legge.
Quindi anche una definizione di illegalità è altrettanto semplice?
Ci si basa sempre sullo stesso principio, e quindi essere nell'illegalità vuol dire, molto semplicemente, il non rispettare la legge.
Come è possibile , soprattutto per noi ragazzi scegliere la via giusta?
Può sembrare strano, ma delle volte è semplicemente una questione di odori: non voglio dire che si debba annusare ma credo che in questo modo possiamo capirci molto più chiaramente. All'inizio è come se ci portassero due bottigliette: una col cattivo odore della morte, l'altra col profumo della vita.
Che differenza c'è tra queste due "bottiglie"?
La bottiglia che ha in se la puzza della morte porta alle assurde divisioni di razza,ed ha dei suoi precisi imperativi che sono: uccidetevi! Drogatevi! Spargete sangue! Fate delle stragi!
L'altra bottiglia, quella col profumo della vita, invece, ci porta un messaggio di pace e di amore, ci dice di amare gli altri perché è questo il modo per stare bene, ci dice che tutti gli uomini sono uguali al di là di qualsiasi differenza di razza o colore della pelle
Fra le due bottiglie lei quale ha scelto?
Ho deciso di prendere quella col profumo della vita, e spero che anche voi, ogni giorno, facciate la stessa cosa. Molti uomini non lo hanno fatto. Basti pensare a quelli che uccisero Borsellino
Don Tonino, potrebbe raccontarci l'uccisione del giudice Borsellino?
Un giorno il magistrato Paolo Borsellino bussò alla porta della mamma per salutarla. Mentre citofonava scoppiò una bomba. In quel momento i quattro ragazzi della sua scorta sono saltati su di lui per difenderlo, ma ormai era troppo tardi
Perché secondo lei questa gente che ha ucciso Borsellino è diventata così cattiva?
Spesso sono persone che da piccole non sono state amate, non sono andate a scuola, hanno dovuto imparare presto ad essere delinquenti, e crescendo sono così diventate molto violente, iniziando ad uccidere e rubare. Se noi fossimo degli angeli ed avessimo una sola ala, comunque non potremmo volare. Per volare dobbiamo imparare a riunirci, a stare insieme, ad aiutarci l'uno con l'altro, a non lasciarci soli
Lei è anche amico di un altro giudice molto importante, Nino Caponnetto
Il caro Nino Caponnetto è un magistrato di 81 anni che purtroppo non sta molto bene. Ricordo un giorno che andai con lui in una macchina blindata. Ci vide mia mamma, che si spaventò molto notando i suoi uomini della scorta armati. Io la telefonai per dirle di stare tranquilla, Caponnetto è un grande uomo, un grande esempio che tutti noi dovremmo seguire.
* Parroco
L'INTERVISTA a Vincenzo De Cicco*
La città di Napoli è troppo grande per essere governata dal centro, e per questo motivo è stata divisa in 21 quartieri: le circoscrizioni. Così Ponticelli ha un suo consiglio di quartiere composto da 20 consiglieri, che a loro volta eleggono poi il presidente. Tutti insieme ora stiamo lavorando per realizzare condizioni che consentano una migliore qualità della vita".
A parlare è il presidente della circoscrizione Ponticelli Vincenzo De Cicco, un uomo che sembra voler puntare molto sulle risorse offerte dai ragazzi di questa città.
Cosa può spingere in questa zona un ragazzo a diventare ladro, e soprattutto cosa si può fare per riuscire poi realmente ad aiutarlo?
Credo che i problemi siano davvero molto complessi. La società deve organizzarsi affrontare i problemi sociali.
Nel quartiere dove abitiamo, molti giovani, purtroppo, si perdono nella strada dell'illegalità e credono a guadagni facili. Lo stato per queste persone deve avere una mano ferma nel punire, ed allo stesso tempo fare prevenzione verso quei "soggetti a rischio" che possono venire coinvolti. E' anche un problema di degrado sociale. Esiste quindi la necessità del supporto di altre istituzioni come la scuola, che, sicuramente, è la più importante.
Si può riuscire a non far vendere più droga ed armi pericolose?
C'è un'economia illegale e sommersa che comprende tantissime attività, tra cui lo spaccio di droga, il contrabbando di sigarette e la vendita di armi. Lo Stato si è mobilitato per debellare questo fenomeno, e noi tutti dobbiamo respingerlo, sia con mezzi repressivi che con quelli preventivi.
Perché non mettono in prigione quelli che vendono la droga mettendo in pericolo tutte le altre persone?
La lotta alla droga avviene in due momenti, quello della repressione e quello della prevenzione. Va debellato innanzitutto lo spaccio, in modo da rompere, in via definitiva, i legami ed i traffici con i fornitori .
Cosa può fare la circoscrizione per risolvere tutte queste problematiche?
Il sindaco di Napoli ha articolato il comitato di sicurezza cittadino con il compito di effettuare un monitoraggio del territorio. Poi si discuterà sulle iniziative da prendere. L'importante è educare civicamente al rispetto delle regole, dell'ambiente e della libertà degli altri. E possono essere proprio i bambini a solleticare i grandi al rispetto delle regole. In questo senso le scuole di ogni ordine e grado possono fare davvero molto.
Come si occupa la circoscrizione delle attività sportive?
Ci sono diverse strutture come il palazzetto dello sport ed alcuni campi polivalenti, e 56 associazioni sportive che le utilizzano. Per fine anno, poi, abbiamo previsto l' apertura di tutte le strutture sportive gratuitamente, per evitare che i ragazzi siano costretti a stare per strada.
* Presidente del Consiglio di Circoscrizione di Ponticelli