Buona notizia

Il  termine VANGELO deriva da una parola greca che significa BUONA  NOTIZIA.

PER SCRIVERE IL VANGELO

Per scrivere il loro racconto, i quattro  Evangelisti

Non avevano a disposizione la carta ,la macchina da scrivere addirittura il computer come è possibile oggi ,ma dovevano scrivere a mano

su fogli di papiro o su pergamene.

Dal fusto della pianta del papiro, che cresce nell'acqua, si ricavano lunghe strisce che, arrotolate su un bastone, formano un libro a forma di rotolo.

Sul rotolo si scriveva con stilo appuntito usato come penna.

L inchiostro era una miscela di fuliggine, terra rossa resina acqua .

Per far asciugare piu rapidamente lo scritto , si Cospargeva di una polvere sottile che poi veniva soffiata via.

Questo termine venne usato anticamente quando i messaggeri annunciavano un avvenimento lieto: la  nascita  di  un  figlio un decreto  dell’imperatore, una  vittoria  militare. Gli autori  del  Vangelo  dicono che  Gesù  stesso  è  la buona notizia.

Per  i  cristiani questa parola (VANGELO) indica non solo un  libro ma il  gioioso  annuncio della salvezza portata da Gesù morto e risorto.

Il  VANGELO è  dunque il testo più  importante che testimonia l’esistenza  storica di  Gesù.

Vangeli ed evangelisti




disegno realizzato al computer dai bambini della IV

 

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