UN ANZIANO FABBRO  E … UN GROSSO PEZZO DI FERRO !

C’era una volta un anziano fabbro che si chiamava Brontolone.

Lui aveva nella sua bottega tanti piccoli pezzi di ferro.Un giorno vi trovò,in un angolo nascosto, un grande pezzo di ferro che dava l’impressione di una persona;così decise  di modificarlo e di formare un piccolo ometto a cui diede il nome di Pisolo.

 

Il povero fabbro non aveva figli,quindi vedeva in Pisolo quel figlio che lui aveva tanto desiderato ma che non aveva mai avuto;insomma,lui,desiderava con tutto il cuore che Pisolo prendesse vita,iniziasse a parlare,camminare,tanto da sembrare un bambino vero e proprio.

 

Una notte una fatina andò a trovare Pisolo e gli diede la vita,ma gli fece promettere di essere sempre buono con il suo papà,così sarebbe diventato un vero e proprio bambino.Il giorno dopo Pisolo andò a scuola e per la strada incontrò il leone e la pantera che lo convinsero a seguirli.Successivamente camminando sentirono una musica e pian piano furono da essa,giunsero nel teatrino di Mangiaferro,che catturò Pisolo e lo mise in gabbia.

 

Mangiaferro costringeva i bambini a cantare,ballare,ridere solo per il pubblico.Non appena questi sbagliavano qualche passetto Mangiaferro subito li castigava dicendo che li avrebbe messi in un pentolone pieno di lapilli e di materiale incandescente.Il primo ad essere punito sarebbe stato Ciuffolo,grande amico di Pisolo che per salvarlo si offrì al suo posto. Mangiaferro, visto il  coraggio di Pisolo, pensò un attimo e concesse la libertà a entrambi.Inoltre Mangiaferro diede dei soldi a Pisolo,perché,era a conoscenza della sua povertà e dei numerosi sacrifici fatti dal babbo.

 

L’ometto di ferro,invece,di consegnarli a Brontolo sperperò tutto in divertimenti,giochi e dolciumi.Ben presto si pentì di ciò che aveva fatto,scoppiò a piangere e si disperò,perché,non era stato di nessun aiuto al povero babbo.Infatti lo rattristava sempre,perché,marinava la scuola,vagabondava per le strade con cattive compagnie,disubbidiva sempre e diceva tante bugie per giustificare il suo comportamento.Pisolo voleva rimediare a tutti i costi ai dispiaceri causati al proprio babbo.

 

Strada facendo casualmente incontrò una grossa cicala,la quale gli disse che nel paese dei Barbascoiattoli vi era uno scoiattolo magico che esaudiva i desideri dei bambini.Pisolo felice di aver trovato la soluzione ai suoi problemi si recò da questo scoiattolo che aveva la propria casetta sull’albero.Lo scoiattolo di nome Ciop lo accolse con grande piacere perché era desideroso di aiutare le persone in difficoltà.Infatti gli diede molti consigli da rispettare:ascoltare le raccomandazioni dei genitori,frequentare sempre la scuola,non lasciarsi influenzare dalle cattive compagnie e non dire più bugie.

 

Pisolo dopo aver ascoltato ben bene le parole di Ciop,cerca di ritornare il più presto possibile a casa per metterle in pratica e per dare qualche soddisfazione al suo povero babbo dopo tante monellerie.Brontolone non appena vide Pisolo scoppiò a piangere dalla gioia,perché aveva perso ogni speranza di ritrovarlo.

 

Immaginate un po’ cosa successe nei giorni successivi: Pisolo iniziò a frequentare ogni giorno la scuola,svolgere i compiti,ad ascoltare i buoni consigli del maestro,del suo babbo e a non frequentare ragazzi che lo avrebbero condotto sulla cattiva strada e riuscì persino a dire sempre la verità!inoltre durante il tempo libero il pezzo di ferro si recava presso la bottega di un fabbro per guadagnare qualche moneta da portare al suo povero padre.Dopo aver trascorso una giornata così intensa dedita allo studio e al lavoro,si addormentò stanco su una vecchia seggiola.

 

Il mattino seguente con grande meraviglia il grande stupore.Brontolone entrando nella stanza in cui dormiva Pisolo immaginate che cosa vide:il pezzo di ferro trasformato in vero bambino.Era stato un dono della fatina che per premiare Pisolo del suo buon comportamento lo aveva trasformato in un ragazzo:buono,rispettoso,educato,gentile e ubbidiente.