La
principessa Jasmin viveva con suo padre, il sultano di un regno arabo,
in un bellissimo palazzo; ma non era felice perché il padre voleva
farle sposare un qualsiasi principe, anche senza amore.
Jasmin infelice scappa dal
palazzo e saluta la sua amica tigre Rajieh

Jasmin va al mercato dove
viene scambiata per una ladra ma Aladdin, un povero ladruncolo, la
protegge
Jafar il perfido visir,
consigliere del sultano, sotto le spoglie di un mendicante, cattura
Aladdin e lo convince ad andare nella caverna della dea Tigre a prendere
una lampada, in cambio gli promette tutte le ricchezze che vi si trovano
Aladdin
all’interno della caverna piena di tesori vede una lampada e un
tappeto magico – che si muove. Gli viene ordinato di non toccare l’oro.
La
caverna crolla perché Abù, la scimmiotta di Aladdin, prende degli
oggetti d’oro. Aladdin riesce a prendere la lampada e a scappare
trasportato dal tappeto. Intorno a lui c’è la lava e il fuoco.
Aladdin, viene spinto da Jafar
in un burrone e porta con sé la lampada. La
strofina e appare il Genio e furbamente si fa aiutare ad uscire dal
Genio senza sfruttare nessuno dei tre desideri che poteva esprimere.
Il Genio esaudisce il primo
desiderio di Aladdin, lo salva dagli abissi marini dove era stato
gettato dal perfido Jafar.

Il
Genio esaudisce il secondo desiderio di Aladdin: vuole essere vestito da
principe Alì per recarsi dal sultano e da Jasmin. Aladdin vuole come
terzo desiderio la libertà del Genio
Aladdin va dal re e gli spiega
le cattiverie di Jafar, che vuole sposare Jasmin per impossessarsi del
regno. Non può sposare Jasmin pur amandola, perché non è un vero
principe

Il
sultano nomina principe Alì il quale può sposare la bella Jasmin e con
lei parte sul tappeto magico per il lungo viaggio di nozze, mentre Jafar
viene imprigionato in una lampada nera e spedito per sempre in un luogo
lontano dal quale non potrà più far del male
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