Questo racconto lo dedichiamo a tutti i bambini ma soprattutto agli adulti che spesso, con il loro atteggiamento, dimenticano di essere stati anche loro bambini.

Daliska e il gufo malefico

 Nel paese di Odalisca era stato costruito un castello alla fine di un bosco. Il castello era abitato dalla principessa Daliska e dalla famiglia reale.

 

La principessa era molto bella,bruna con gli occhi azzurri ed aveva per amici un albero ed una penna magica.  L’albero si animava e trasformava i suoi rami ora in un computer,ora in uno strumento musicale,ora in un libro di fiabe,ora in una tavolozza piena di colori per permettere alla principessa di giocare e divertirsi.

 

La principessa giocando diceva:

“Alberello,alberello bello,giocare con te è meglio che stare al mio castello”

Invece la penna magica l’aiutava a scrivere delle filastrocche allegre nei momenti tristi e bastava dire:

“Penna, penna magica scrivi una filastrocca che sorrider faccia la mia bocca”

perché la penna componesse una poesia simpatica e divertente.Un giorno di primavera la principessa si recò nel bosco con la sua famiglia per una lunga passeggiata.Si fermarono lungo la riva di un ruscello per abbeverare i cavalli,quando Daliska vide qualcosa di strano, di lucente volteggiare fra i rami degli alberi:

“oh, che meravigli,cosa sarà quella cosa che scintilla?

Incuriosita si allontanò da tutti e, mentre tentava di afferrare l’oggetto lucente,cadde in un fosso slogandosi la caviglia destra.

La principessa si rialzò e zoppicando si avvicinò all’oggetto: era una tromba. Provò a suonarla e al posto delle note, con sua grande meraviglia uscirono parole soavi.

La tromba parlò e disse:

 

“vieni con me, guarire ti farò e al castello ti condurrò da mamma e papà che ti aspettano già!”

invece con un vortice magico la condusse alla casa del gufo malefico.

Il gufo malefico rinchiuse la principessa nella gabbia ed ordinò alla tromba:

 

“tromba stregata, corri e va e in un batter d’occhio il re e la regina voglio qua”

Con lo stesso vortice magico il re e la regina, in un attimo si ritrovarono rinchiusi nella gabbia magica con la loro figliola.

” Ahi ahi, cosa ci accadrà? Rinchiusi qua chi ci libererà?”

 

Il gufo maligno li aveva rapiti perché voleva impossessarsi del regno e delle ricchezze.

Nel frattempo il guerriero fidato del re, Leonardo, si recò al castello che trovò disabitato.Nessuno sapeva cosa era capitato alla famiglia reale.

Mentre Leonardo girava per il castello, l’albero magico gli raccontò tutto e il guerriero si diresse subito verso la casa del gufo. Montò sul suo cavallo e si addentrò nel bosco.

Giunto alla casa del gufo malefico dovette lottare a lungo per catturare il gufo. Leonardo riuscì a metterlo in un sacco e in quel preciso momento….la gabbia sparì, la tromba perse il potere magico perché l’incantesimo era svanito.

Il re disse:

“Oh Leonardo, il tuo coraggio premierò e Daliska in sposa ti darò”

 

A quel punto la principessa, che era già innamorata del guerriero, l’abbracciò e lo baciò.