Nel libro …i miei colori, le mie emozioni.  

L’attività qui di seguito proposta rappresenta la  fase finale di un percorso nato in seguito alla lettura del romanzo di Luis Sepulveda “Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a  volare”, che  ha  offerto numerosi  spunti  per  discutere  e riflettere su diverse tematiche quali l’alterità, l’autonomia,il confronto fra il mondo animale e il mondo degli umani.E’ stata  un’ esperienza che ha prodotto un intenso piacere nei bambini creando un territorio comune di idee, immagini ed emozioni. Alla lettura “ad alta voce” da parte dell’ insegnante, seguiva l’ illustrazione di una scena significativa del brano letto con l’ uso di un solo colore ( ogni bambino esprimeva annotando in calce al disegno la motivazione del colore scelto).Il lavoro si è concluso con la realizzazione di una copertina “ personalizzata”.

CAP 1

Lo stormo del Faro della Sabbia Rossa volava sopra la foce del fiume Elba, nel mare del Nord.

A Kengah una gabbiana dalle piume color argento piaceva tanto osservare dall’ alto le navi in fila indiana.

Lo stormo si era fermato lì perché il gabbiano di vedetta aveva avvistato un branco di aringhe.

Lo stormo avrebbe volato fino al cielo della Biscaglia dove si sarebbe unito agli altri stormi della baia della Senna e di Saint – Molo.

Mi    piace   il colore rosso perché mi fa   immaginare      l’estensione del mare    del nord.                 

Eva Cozzolino

Il rosso è il colore che mi ricorda il fuoco che si accende nel camino in inverno.

 

Nino Ariosto

Ho scelto questo 

colore perchè mi ricorda il sole che tramonta

 

Carlo Cascone

Ho scelto questi tipi di verde perchè mi ricordano la pace e la luce negli occchi di chi mi sta intorno

De Matteo Roberta

Ho scelto questo colore perchè è un colore caldo

 

Manna Gennaro

Emilio

Ho colorato il     verde  perchè  è  il   colore che  mi  fa  pensare  alla vita e alla natura.

Gennaro Martinelli 

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 CAP 2

Zorba, il gatto nero grande e grosso, aveva degli ottimi motivi per pensare che il suo padroncino era il migliore dei ragazzi che spendeva i soldi della sua  paghetta per i deliziosi  croccantini di cui lui ne era ghiotto, che teneva sempre pulita la lettiera e che lo istruisce parlandogli di cose importanti.

Avevano l’ abitudine di trascorrere molte ore insieme sul balcone osservando il traffico del porto di Amburgo e come tutti i ragazzi di porto, anche il suo padroncino sognava viaggi in paesi lontani.

Zorba nutriva, molto affetto per quel bambino che gli aveva salvato la vita dal gatto del brutto pellicano incontrato nel porto.

Io   ho   scelto azzurro perché  è il colore del   cielo quando è sereno e mi    mette allegria.

 

Domenico Guida

Perché  il verde  mi da   libertà e tanta   gioia.

 

 

Roberta Arenga

Ho scelto il color rosso perché fa pensare alla violenza sui deboli.

 

Elce Antonio.

 

Ho scelto questo colore perchè mi ricorda il mare

 

 

Di Mauro Vittorio

Ho scelto il rosso perchè è un colore caldo e brillante e mi ricorda l'estate

 

Gennaro Emilio Manna

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Cap 3  

Kengah aprì le ali per spiccare il volo ma l’onda la sommerse, la macchia nera le incollava le ali al corpo, così immobilizzata era facile preda dei grandi pesci.I suoi compagni ormai dovevano volare molto lontano e lei aspettava la sua morte maledicendo gli uomini che inquinavano il mare con il petrolio, sostanza densa e puzzolente.Disperata all'idea di una fine lenta si agitò e con stupore si accorse che poteva  spiegare le ali anche se impregnate petrolio.Ricordò la storia di un umano chiamato Ycaro e cercò con numerosi tentativi di spiccare il volo e avvicinarsi al calore del sole che avrebbe sciolto quella sostanza dal suo corpo.

Con le ultime energie aprì gli occhi e riconobbe il campanile di San Michele della chiesa di Amburgo, ma le sue ali si rifiutarono di continuare a volare

Ho scelto   questo colore perché

mi fa pensare   alla serenità

e alla casa degli angeli.

 

G. Martinelli

Ho scelto questo colore   perché mi fa   pensare alla     natura

 

 

Domenico   Guida

L’arancione mi ricorda il tramonto del sole

 

 

 

Nino Ariosto

Ho scelto il giallo perché mi piace il sole, la luna e la margherita.      

Eva Cozzolino

 

Ho scelto il nero perché è il colore della disperazione di chi si trova in difficoltà sensa via di scampo.

 

Cascone Carlo

Ho   scelto   questo   colore  perché  mi ricorda  il   sole  che   tramonta

 

Di  Mauro  Vittorio

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Cap4

Zorba   prendeva   il sole sul balcone   facendo   le   fusa   e penando   su come   si   stava   bene lì a pancia all’aria sotto quei  raggi tepidi.Zorba   cercò   di aiutarla   con affetto   ma  mentre le passava la lingua sul  collo   notò che  la  respirazione si  faceva  sempre più debole.Kengah  capì  che era giunta la sua fine  per questo chiese  a Zorba  di aiutarla    a fare  le tre  promesse  sull’ uovo  che stava  per deporre:

1°   non doveva mangiarsi l’uovo

2°   doveva aver cura del    uovo fino alla  nascita  del  piccolo  

3°   doveva insegnargli a volare.   

Zorba  promise  di  fare  le tre  cose  ma si  rese  conto  che gabbiana   era    pazza.                   

 Kengah     guardò  il  cielo ,   esalò  l’ultimo  respiro  mentre  un  ovetto  bianco  con  macchioline  azzurre  rotolò  accanto  al  suo  corpo. 

Ho scelto questo colore perché mi  fa  immaginare  un prato  con  tanti  bambini.

 

Di  Mauro  Vittorio.

Ho  scelto  il  giallo  perché   mi  fa  ricordare   il  colore  del sole

 

Lucidi  Dario

Ho  scelto  il  rosso  perché  è  il  colore  delle  fragole  che  a  me  piacciono  tanto.

 

Cascone  Carlo.

Ho  scelto  il  blu  perché  mi  fa  ricordare  il  mare  di  notte  d’estate.

 

Guida  Domenico

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CAP. 5

Zorba  scese rapidamente dal tronco dell’ ippocastano, uscì in strada e corse in direzione Cuneo, un Ristorante italiano. Due gatti che frugavano in un bidone della spazzatura lo videro passare e lo presero in giro.

Il gatto non era disposto a sopportare le provocazioni di quei due per cui saltò sopra il bidone e li

Minacciò tirando fuori un artiglio lungo come un cerino e sistemò la faccenda.

Arrivati alla porta del ristorante miagolò tre volte, dopo pochi minuti comparve Segretario un gatto

Romano magro con solo due baffi gli chiese di miagolare con Colonnello un gatto dall’ età indefinibile che possedeva uno strano talento per dare consigli a chi si trovava in difficoltà.

Colonnello insieme agli altri dopo averlo ascoltato decise di rivolgersi a Diderot.

Ho  scelto questo colore  perché  mi  ricorda  gli occhi  di  mia  madre.

Saccone  Pietro

Il  celeste   mi  ricorda  quando  la  mamma  e il  papà  mi  coccolano   e  mi  abbracciano.

De  Matteo  Roberta

Ho  scelto  questo colore  perché  mi  ricorda  la  notte.

Manna Gennaro

L’arancione  mi trasmette calore  quando mia mamma  mi  abbraccia  stretto  a  lei. 

Marinò  Vito  Antonio.

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CAP. 6

Diderot  viveva in un posto difficile da descrivere “Harry  Bazar del porto” e il proprietario era un vecchio lupo di mare che nei suoi cinqant’anni di navigazione si era dedicato a raccogliere gli oggetti di ogni tipo nei  centinaia di posti che aveva visitato.

Harry aveva due mascotte: la prima uno scimpanzé di nome Mattia che si occupava dei biglietti e della sorveglianza, bevevo birra e cercava sempre di dare un resto inferiore.

L’ altra mascotte era Diderot, un gatto grigio, piccolo e magro che trascorreva il tempo libero  allo studio delle migliaia di libri lì raccolti. 

 Mi  ricorda i prati verdi in una meravigliosa giornata di sole.

Manna Gennaro Emilio .

Ho scelto questo colore perché mi  fa pensare un gelato alle more.

Martinelli Gennaro.

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CAP. 7

Diderot  dopo aver ascoltato con attenzione la triste storia della gabbiana narrata  da Zorba ,decise di consultare l’enciclopedia.Si arrampicò su un enorme mobile , fece cadere i grossi volumi con su i dorsi lettere G e P e,con un artiglio molto corto e logoro  cominciò a  sfogliare  le  pagine .Ma ciò  che  l’enciclopedia  diceva  dei  gabbiani  non  fu di  grande  aiuto. Alla  fine  decisero  di  cercare  il  volume  dove  c’ era  la  soluzione  per  eliminare  le  macchie  di  petrolio  , la  trovarono  e  tutti  e  quattro  gatti  corsero  all’ uscita  del   bazar  di  Harry   ,  mentre  Mattia  ,  lo  scimpanzé  ,  dedicò  loro  un  sonoro  rutto  per  la  birra  che  aveva  bevuto.

Ho scelto questo colore perché  mi fa pensare alla tenerezza di quando mia mamma mi fa le coccole.

 

Guida Domenico.

Ho scelto il colore rosa perché mi ricorda i fiori.

 

 

Lucidi Dario.

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CAP .8

I  quattro  gatti  balzarono  dal  tetto  sul  balcone  e  capirono immediatamente  di essere  arrivatiti  troppo  tardi. Vincendo lo  ripugnanza  che   provocando  loro  quell’ essere impregnato  di  petrolio  le  unirono  le  ali allo corpo e scoprirono l’uovo bianco a macchioline azzurre .Fu deciso che Zorba doveva  sdraiarsi  sull’ uovo  per trasmettergli  calore mentre i tre gatti sarebbero ritornati la sera per  la sepoltura alla povera gabbiana .

Con grande attenzione Zorba si sdraiò e si avvicinò l’uovo alla pancia .

Una promessa era una promessa.

Ho scelto questo colore perchè mi fa sentire il calore

Di Mauro Vittorio

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CAP.9

Alla luce della luna Segretario,Diderot,Colonnello e Zorba scavarono una buca ai piedi dell'ippocastano. Poco prima,badando che nessun umano li vedesse,avevano gettato la gabbiana morta dal balcone nel cortile interno.La depositarono in fretta nella fossa e la coprirono di terra.

Ai piedi dell'albero i quattro gatti iniziarono a miagolare una triste

litania e ai loro miagolii si aggiunsero quelli degli altri gatti,gli ululati dei cani,lo straziante cinguettio dei canarini in gabbia.il triste gracidio delle rane,il garrito delle rondini,

Quella notte gli abitanti di Amburgo si chiesero il perchè di quella improvvisa tristezza che si era impadronita degli animali.

 

Ho usato il colore arancione

perchè  rende meno triste questa scena

 

Maurizio Petagna

Ho scelto questi colori perchè uno mi fa pensare al mare e l'altro al cielo sereno.

 

De Matteo Roberta

Ho scelto il viola perchè mi fa pensare alla tristezza che provo quando vedo i bambini che soffrono la fame.

Domenico Guida

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II Parte