SECONDA PARTE

1CAP.

Per molti giorni Zorba rimase sdraiato all'uovo.proteggendolo e riavvicinandolo con tutta la delicatezza delle sue zampe pelose ogni volta che con un movimento involontario del corpo lo allontanava di pochi centimetri.

Ogni sera gli facevano visita i suoi amici gatti per esaminare l'uovo.

La sera del ventesimo giorno Zorba stava  dormicchiando quando lo svegliò un solletichio alla pancia.

Aprì gli occhi ed ebbe un sussulto perchè  da un varco fece capolino la minuscola testa umida e bianca, di un pulcino che sdridette "Mamma".

Zorba pensò che l'emozione e il rossore dovevano averlo trasformato in un gatto viola.

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questo colore mi ricorda la vergogna che provo quando i miei compagni mi prendono in giro

Vincenzo Riccardi

2° CAPITOLO

Il piccolo era bianco come il latte, e delle piume sottili, rade e corte gli coprivano il corpo, strideva arrabbiato che aveva fame.

Dopo tanti tentativi di sfamarlo, capì che al piccolo piacevano le mosche e mentre saltava per acchiapparle i due gatti poco di buono , incontrati precedentemente, dal tetto lo prendevano in giro.

Il pulcino soddisfatto del pranzo, fece un ruttino e si rannicchiò stretto al ventre di zorba.

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questo colore mi ricorda la dolcezza di quando mamma mi allattava al suo seno

Roberta De Matteo

3° CAPITOLO

Zorba, dopo avere appena evitato che l'amico di famiglia scoprisse il pulcino, fu richiamato dalle strida che giungevano dal balcone, corse e quello che vide gli fece gelare il sangue nelle vene.

I due gatti poco di buono erano sdraiati davanti al pulcino, muovevano eccitati le code e uno di loro lo teneva fermo, con le grinfie sopra la coda.

I due gli voltavano le spalle e non videro che Zorba saltò in aria sfoderando tutti e dieci gli artigli delle zampe anteriori e atterrò in mezzo ai due furfanti, sbattendo le loro teste a terra.

Scappati i due furfanti, Zorba capì che il balcone non era un posto sicuro.

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ho scelto questo colore perchè mi fa ricordare l'aggressività di alcune persone

Gennaro Mertinelli

4° CAPITOLO

Riuniti nel bazar di Harry i gatti decisero che il piccolo non poteva restare nell' appartamento di Zorba,che avesse un nome e di scoprire se fosse maschio o femmina mentre i gatti miagolavano, il pulcino  faceva una passeggiata tra dozzine di uccelli imbalsamati quando un animale con gli occhi rossi gli sbarro la strada:era un topo!

Zorba accorse alle grida del pulcino mentre il ratto fuggì dentro una fessura del muro.

D'accordo con gli altri gatti Zorba decise di incontrare il capo dei topi nel loro mondo puzzolente,non pieno di ragnatele, umido e sudice.

Zorba e il capo dei topi alla fine di un' animata discussione, negoziarono e fù stabilito che il piccolo sarebbe stato lasciato in pace mentre solo di notte e se avrebbero avuto il passo libero nel cortile.

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il nero per me rappresenta il colore della guerra e del terrore che può portare in tutto il mondo

Domenico Guida

 

 

5° capitolo

Passarono tre giorni prima che potessero vedere Sopravento un autentico gatto di mare che era la mascotte dello Hannes 2°,  una potente draga incaricata di mantenere sempre pulito e libero da ostacoli, il fondo dell'Elba.

Quando Sopravvento arrivò nella stanza dei libri, salutò dalla porta i gatti; gli amici gli raccontarono della triste storia della gabbianella e gli chiesero di aiutarlo a scoprire il sesso del piccolo.

Sopravvento fu accompagnato dal pulcino che dormiva soddisfatto dopo aversi poppato un calamaro; il gatto allungò una delle zampe d'avanti, gli esaminò la testa e poi sollevò le piume che iniziavano a crescergli sulla coda e, divertito, esclamò che era una bella pulcina e visto che lei aveva avuto la fortuna di cadere sotto la loro protezione fu deciso di chiamarla Fortunata tra gli urrà dei gatti.

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il colore verde mi ricorda l'intensità del calore di mia madre quando mi abbraccia

Vincenzo Riccardi

 

6° capitolo

Fortunata crebbe in fretta circondata dall'affetto dei gatti. Dopo un mese che si era trasferita nel bazar di Harry, era una giovane e snella gabbiana dalle piume color argento. La sera vagava per tutte le stanze, mentre Diderot sfogliava libri cercando un metodo con cui Zorba potesse insegnargli a volare.

Una sera si avvicinò al bancone dell'ingresso ed ebbe uno sgradevole incontro con lo scimpanzé che disse che, i suoi amici la viziavano perchè aspettavano che lei ingrassasse per fare un bel banchetto.

Quella sera i gatti si stupirono che la gabbianella non venisse a mangiare il suo piatto preferito: i calamari.

Zorba dopo averla cercata ovunque, la trovò triste e avvilita tra gli animali imbalsamati la ascoltò, e la tranquillizzò dicendole che Mattia, lo scimpanzé, aveva detto qualcosa di vero, che lei era un uccello e non un gatto, ma loro le volevano molto bene e le avrebbero insegnato a volare come i suoi simili

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Cap. 7°

Dalla cima della libreria Colonnello, Segretario, Zorba e Sopravvento osservavano attentamente le prove di volo che Diderot faceva fare a Fortunata che aveva dimostrato in due episodi il desiderio di volare e i gatti con gioia misero subito "zampa a lavoro".

Dopo vari tentativi falliti Fortunata ripeteva sconsolata di essere una buona a nulla e Zorba leccandole la testa la rassicurava dicendole che non si volava mai al primo tentativo.

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ho scelto il colore giallo perchè mi fa ricordare i raggi del sole

Vittorio Esposito

Cap. 8°

Fortunata tentò di spiccare il volo diciassette volte, e, per diciassette volte finì a terra dopo essere riuscita a innalzarsi solo di pochi centimetri. 

Diderot, più magro del solito si era strappato i baffi a uno a uno dopo i primi dieci fallimenti, fu così che colonnello per non far perdere la fiducia in se stessa  a Fortunata decise di far sospendere  gli esperimenti  e infrangere un tabù: miagolare con gli uomini una sola volta.

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ho scelto questo colore perchè mi ricorda l'amore per gli animali

Delia De Angelis

Cap.9°

Non fu facile decidere con quale umano avrebbe miagolato Zorba. I gatti fecero una lista di quelli che conoscevano,ma li scartarono tutti uno dopo l'altro e alla fine fu deciso che fosse quello che viveva con Bubulina, una bella gatta bianca e nera che passava lunghe ore tra i vasi di fiori di una terrazza.

Quell'umano era strano, ma ispirava fiducia per le belle parole che scriveva a volte tristi a volte allegre.

Sì, quel poeta che volava con le parole li avrebbe aiutati.

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ho scelto questo colore perchè mi ricorda la pelle della mia mamma

Gennaro Manna

 

Cap 10°

Zorba prese la via dei tetti fino alla terrazza dell'umano prescelto.L' incantò Bubulina che si rifiutò di presentargli il suo padrone che, dentro casa  batteva sui tasti della macchina da scriver e si sentiva felice perchè stava per finire una poesia. All'improvviso dalla terrazza gli arrivarono dei miagolii stonati che non erano quelli della sua Bubulina, Uscì dalla terrazza e dovette strofinarsi gli occhi per credere a quello che stava vedendo. Bubulina si strappava le orecchie con le zampe anteriori mentre un gatto nero e grosso seduto sul fondoschiena si teneva la coda ad una delle zampe, mentre con l'altra fingeva di suonare le corde.Il poeta non riuscì a soffocare l'ilarità esi piegava in due per le troppe risate. Zorba ne approfittò per intrufolarsi dentro casa. Alle prime parole dette da Zorba il poeta si tirò un ceffone e appoggiò la schiena alla parete prima di lasciarsi cadere sul divano.Dopo la sorpresa, Zorba raccontò la storia della gabbiana e il poeta gli diede appuntamento

a mezzanotte d'avanti alle porte del bazar.

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ho scelto il rosa perchè mi fa sentire gli abbracci di mamma e papà e anche allegria

Roberta Arenga

ho scelto il rosso perchè è un colore della bandiera della pace

Francesca Libraro

 

Cap.11°

Una pioggia fitta calava su Amburgo e dai giardini  si alzava un profumo di terra umida. Un uomo avvolto in un impermeabile dirigeva i suoi passi  verso il bazar di Harry. Mattia, lo scimpanzè, si rifiutò di aprire il bazar per cui al suono dei dodici  rintocchi delle campane di San Micheleorba si lanciò dalla finestra in mezzo a una pioggia di schegge mentre Fortuna veniva sollevata dai gatti fino al davanzale.

Il poeta la prese e la mise sotto l'impermeabile insieme a Zorba. Si diressero verso il campanile di S.Michele, entrarono nell'edificio da una piccola porta laterale e salirono una scala che sembrava interminabile.

Poggiata sulla balaustra, Zorba rassicurò con dolci parole Fortunata che aveva paura di spiccare il volo, ma alla fine riuscì e felice girò intorno al campanile e giù verso il porto, tra le lacrime di Zorba che miagolò all'umano "vola solo chi osa farlo".

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il verde è uno dei colori della bandiera della pace e io spero che la pace arrivi presto

Domenico Guida

questo colore mi ricorda i laghi, i fiumi, le sorgenti e le cascate che scorrono tra le montagne

Gennaro Manna

questo colore mi ricorda le sfumature del mare

Roberto De Matteo

mi piace il rosa perchè immagino la pace su questo mondo

Rosa De Micco

I parte