Nell'ambito del progetto "Leggere per.." gli alunni delle classi IV e V hanno letto, tra l'altro, Janurè e le favole dal mondo e A scuola di legalità.

 

Alla lettura dei brani tratti dai due testi,Pedros cane coraggioso e La storia del cavaliere Valefor sono seguite conversazioni e la produzione di alcuni racconti e disegni  che affrontano il tema della legalità e dei sentimenti.

Gli alunni hanno mostrato di apprezzare molto le tematiche affrontate, si sono entusiasmati nel commentarle e rifletterci, soprattutto quando hanno affrontato la discussione su valori a volte dimenticati quali il coraggio e l'onestà. Il concetto di virtù, in particolare, ha suscitato il loro interesse, per questo aspetto dell'animo umano considerato per alcuni "obsoleto"

PEDROS, CANE CORAGGIOSO

 

Molto tempo fa esisteva Ossolandia, un paese abitato da soli cani. Tra questi ce n’era uno intelligente e pacifico di nome Pedros, e uno che lo invidiava molto per la sua intelligenza, il suo nome era Zagar.

Zagar era molto aggressivo, infatti quando vedeva Pedros lo attaccava sempre.Un giorno lo minacciò e poi gli saltò addosso cercando di morderlo alla gola. Pedros fu costretto a reagire, per difendersi. Un altro cane, amico di Pedros, seguì terrorizzato il terribile scontro nascosto dietro una pianta e non ebbe il coraggio di intervenire per aiutarlo, pur vedendolo in difficoltà.

 

Lo scontro finì, Pedros riuscì miracolosamente ad avere la meglio, ma era gravemente ferito. La povera bestia si trascinò per molte ore in cerca di un rifugio quando, quasi moribondo, incontrò un contadino vestito di stracci che, molto generosamente, lo raccolse e lo curò amorevolmente.

Una volta guarito Pedros non ebbe il coraggio di abbandonare Sampodan – questo era il nome del suo salvatore- così decise di restare con lui, anche se l’uomo era talmente povero da non riuscire a mangiare più di un misero pasto al giorno.

 

Qualche anno dopo Sampodan si ammalò; un giorno Pedros, disperato perché vedeva il suo padrone soffrire, uscì in cerca di aiuto. Per fortuna incontrò un medico che si offrì di seguirlo alla capanna; l’uomo curò il povero contadino e prima di andarsene  gli prescrisse una medicina da prendere in caso di emergenza.

Sampodan era molto povero e l’unico modo per ricompensare il dottore era chiedergli di restare e con lui e Pedros e dividere con loro la misera cena. Ma il medico, gentilmente, rifiutò dicendo che doveva andare a curare i bambini di un orfanotrofio colpiti da uno strano virus.

Riacquistate le forze Sampodan ritornò al suo lavoro di contadino; un giorno, ricevuta la paga settimanale decise di andare a giocare un biglietto della lotteria nella speranza di vincere qualche soldino.Alla lotteria incontrò un signore che gli sorrise e gli consigliò di giocare tre numeri, assicurandogli che avrebbe vinto.

E così fu! Una cascata di soldi arrivò alla povera capanna di Sampodan e Pedros.

 Il contadino non stava più nei panni dalla gioia: lui ed il suo fedele amico non avrebbero più sofferto la fame, non avrebbe più dovuto spaccarsi la schiena nei campi per pochi spiccioli; non avrebbero più dovuto abitare quella  capanna, gelida d’inverno, troppo calda d’estate.

Sampodan acquistò un enorme castello con dieci servitori, per mesi condusse una vita all’insegna del lusso sfrenato, cibo e dolci in abbondanza, abiti nuovi e lussuosi, una bellissima cuccia per Pedros, una limousine con chauffeur…

Eppure qualcosa non andava … Ormai non gli mancava niente … allora cos’era quel vuoto che sentiva nel profondo del suo cuore?

Ci pensò un po’ e capì che la sua felicità sarebbe stata completa solo se avesse fatto qualcosa per chi aveva bisogno, non aveva dimenticato quanto era terribile vivere nella povertà.

Decise così di donare una parte della sua vincita al medico che lo aveva salvato perché aiutasse i suoi orfanelli. In quel modo il dottore potè aiutare tanti bambini bisognosi e Sampodan curò il male che tormentava la sua anima e che ancora affligge quella di tanti uomini: l’egoismo.

Da quel giorno la vita di Sampodan fu più piena e felice … e pensare che questa catena di solidarietà era cominciata a causa della cattiveria di Zagar!

Anche dal male può nascere qualcosa di buono!