uomini di mais nati dal mais


Agli inizi del caos primitivo emergevano soltanto il cielo e l'acqua.
Ma gli dei creatori, Gukumatz e Hurakan, gridando semplicemente "la Terra" la fecero comparire.
I creatori la rivestirono subito di foreste, di fiumi e la popolarono di una moltitudine di animali.
Ma poiché gli animali non erano capaci di rendere omaggio agli dei, furono destinati a servire soltanto da nutrimento e dunque ad essere uccisi e divorati.
Gli dei creatori modellarono poi delle creature d'argilla, che però si rivelarono prive di intelligenza e di sentimenti e quindi incapaci di onorarli.
Delusi, gli dei si affrettarono a distruggerle sciogliendole nell'acqua.
Gli dei scolpirono allora degli esseri di legno che parlavano, mangiavano e procreavano,ma il cui viso non aveva né vita né espressione.
La loro intelligenza era mediocre e, essendo privi di sentimenti, essi ignorano i loro creatori.
Gli dei, delusi di nuovo, li fecero annegare sotto diluvi d'acqua. Allora gli dei impastarono la farina che avevano scovato all'interno di una montagna con l' aiuto della volpe, del coyote, del corvo e del pappagallo modellarono i primi quattro uomini, ma li dotarono di sensi troppo perfetti che permettevano loro di vedere fino all'infinito e di un pensiero che riusciva a cogliere e ad abbracciare tutto.
Preoccupati per aver creato dei geni troppo simili a sé, gli dei soffiarono sul loro viso e subito il loro sguardo si velò, la loro vista si ridusse.
Gli dei diedero loro delle spose.
Era ormai l'alba e la stella del Mattino annunciava il sole. Quegli esseri umani resero omaggio agli dei che ricevettero volentieri i loro tributi.