the ballla palla
online magazine by children of several school


Il 70° Circolo Didattico è situato a Ponticelli, quartiere industriale alla periferia nord-est di Napoli, contesto nel quale le problematiche relative alle zone periferiche delle grandi città (eccessiva urbanizzazione, mancanza di spazi aggregativi, diffuse forme di svantaggio scolastico conseguenti a problemi di carattere ambientale, relazionale e/o familiare, ecc.) sono particolarmente evidenti.
E’ in questo contesto sociale, ed in questa realtà culturale che nasce
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un giornale periodico online interamente realizzato dai bambini delle diverse scuole che partecipano al progetto e che lavorano e comunicano attraverso Internet.
Un progetto che si basa sulla convinzione da un lato che la scuola, per aumentare le capacità di risposta ai diversi problemi sociali e culturali, deve creare un coordinamento tra le diverse agenzie educative, tra i diversi momenti dell’esperienza del bambino tra scuola ed extrascuola, nel quadro di una sua graduale e progressiva integrazione e trasformazione in un servizio culturale polivalente; dall’altro che la qualità della vita dei bambini è connessa con la molteplicità degli alfabeti e degli strumenti a loro disposizione.
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privilegerà come campo di intervento quello spazio di frattura comunicativa che si è venuto a creare tra la scuola e i suoi utenti per l’utilizzo di linguaggi inadeguati allo sviluppo culturale, sociale e tecnologico della società.
In sintesi, il progetto mira ad una formazione generalizzata ed approfondita di tecniche e tecnologie della comunicazione orientata all’offerta di opportunità per un numero sempre più consistente di persone.
In questo ambito, Internet rappresenta per noi un contesto nell’ambito del quale sviluppare la capacità di imparare, fare, creare, inventare nuove idee, nuove conoscenze, nuovi saperi.
Un contesto che possa aiutare a rompere le gerarchie che fino ad oggi hanno caratterizzato i rapporti tra forti e deboli, nord e sud, centro e periferia. E afare in modo che da questa rottura emergano delle opportunità vere per coloro che fino ad oggi hanno fatto parte del club ad iscrizione rigorosamente involontaria degli svantaggiati.
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intende inoltre proporre una riflessione sul raporto tra tecnologie e culture, secondo un orientamento che mira a verificare come, mutando le condizioni materiali della comunicazione e della conoscenza, mutano le forme del sapere umano (la moltiplicazione dei mezzi tecnologici ha favorito il moltiplicarsi delle intelligenze, dei linguaggi e delle componenti della personalità individuale, ha trasformato gli oggetti e i soggetti della conoscenza precipitandoci in un regime mentale caratterizzato da fluidità, contaminazione, interattività).
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Gli obiettivi educativi prioritari possono essere così sintetizzati:
· Creare una comunità di apprendimento: un ambiente in cui il bambino sia costruttore del proprio processo di conoscenza piuttosto che recipiente passivo di esperienze e competenze altrui, in un rapporto di collaborazione e cooperazione attiva con gli altri componenti del progetto.
· Avvicinare, attraverso un utilizzo motivato e ragionato di Internet, la scuola alla società globale tratteggiata dalla diffusione delle nuove tecnologie.
· Coinvolgere i bambini in un lavoro di riscoperta, analisi e valorizzazione della propria identità e di confronto, in'ottica pienamente multiculturale, con realtà sociali culturali diverse.
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vuole anche per questo coniugare le motivazioni culturali ed educative derivanti dall'approfondimento delle nuove tecnologie della comunicazione con le notevoli potenzialità didattiche insite all’esperienza della realizzazione di un giornale.
Tali potenzialità possono sinteticamente essere definite da più versanti:
a. contenutistico
La diversità dei temi trattati offre la possibilità di affrontare qualsiasi argomento favorendone la conoscenza e la comprensione da più versanti.
b. metodologico:
Fare un giornale "costringe" i soggetti ad una organizzazione particolare del lavoro ed al rispetto di alcune regole:
* suddivisione dei compiti, codificazione dei diversi ruoli, responsabilità, giusto rispetto della gerarchia, in particolare nei momenti decisionali;
* calendario da rispettare sia nel momento finale, sia nelle diverse tappe per un efficiente funzionamento del lavoro del gruppo;
* i bambini che lavorano insieme vengono messi di continuo di fronte alla diversità di idee e alla necessità di giungere ad una mediazione, ed imparano così il rispetto dell’altro e la tempestiva correzione reciproca in un rapporto con le figure adulte di riferimento che è fondamentale per una equilibrata crescita psico sociale;
* la selezione del materiale da pubblicare insegna l’importanza delle priorità e delle opportunità.
c. formativo (acquisizione di alcune caratteristiche essenziali nel rapporto sociale ed interpersonale)
* Affinamento linguistico, comprensione del linguaggio e dei "segni altrui": questo aspetto risulta particolarmente importante, prevedendo il progetto la comunicazione tra bambini di lingua diversa e la realizzazione di un giornale bilingue.
* Educazione civica: riflessi sul comportamento civico, con maggiore comprensione dei limiti tra atteggiamenti positivi e negativi;
* Senso critico: affinamento del senso critico e del senso estetico ed educazione all’immagine, attraverso il lavoro di impaginazione e la scelta del materiale iconografico;
* Ambiente ed istituzioni: comprensione dei principali problemi della realtà sociale e del suo funzionamento ed importanza delle istituzioni e delle formazioni sociali
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avrà delle redazioni costituite dai bambini delle diverse scuole e da insegnanti che coordinano il lavoro.
La redazione napoletana sarà probabilmente suddivisa in aree e settori di interesse affidate ciascuna ad un alunno che sarà il referente del proprio coordinatore e del direttore.
Ciascun caporedattore sarà seguito dal direttore.
Fin dalla fase di progettazione va ovviamente ricercata la massima integrazione - interazione tra le diverse sedi in cui viene realizzato il giornale. E’ questa la condizione indispensabile per provare a realizzare effettivamente qualcosa di più e di diverso di una sommatoria di argomenti e contenuti tenuti assieme da un unico contenitore.
Dal punto di vista prettamente operativo sarebbe auspicabile che, definiti obiettivi e contenuti, ciascuna redazione selezionasse il materiale ed effettuasse una prima stesura, per poi in una seconda fase realizzare una riunione plenaria online tra le redazioni per confrontare il lavoro svolto.
Dal punto di vista dei contenuti, il nostro orientamento è quello di privilegiare le inchieste, le interviste, le ricerche su argomenti di interesse comune e tutta quella piccola cronaca che interessa la vita delle comunità in cui si opera, per favorire la conoscenza e lo scambio reciproco di esperienze.

The 70th Circolo Didattico ( Teaching District), a public elementary school, is in Ponticelli, an industrial quarter placed in the North-Eastern suburbs of Naples, which presents all the typical problems involving big city’s suburbs: excessive urbanization, lack of space for social relations, educational disadvantages etc..
In such social and cultural context was born
the ballla palla

an online periodic magazine fully carried out by children of several school.
We are convinced that the school, in order to face properly social and cultural problems, has to coordinate various educational agencies at school and outside school, in fact quality of life of the children depends on the more languages and instruments they can get.

"The ball" will try to get round the gap of communication between school and its users.
In short, our project aims at a profound training in information’s and communication’s technology such as to offer opportunities to a large number of people.
We’d like to propose Internet as an instrument enabling people to develop learning’s skills, to make, to create, to invent new ideas, new knowledge, new learning.
Such instrument could help to break hierarchies between the strong and the weak, the North and the South, the center and the periphery as to give rise actual opportunities for the underprivileged.

"The ball" is going to represent a reflection upon technological media as cultural agents and to verify the way knowledge changes in accordance with new material conditions of communication.
Our educational targets are:
- to create a learning community: an habitat in which the child, by an active cooperation with everybody joining the project, can be a builder of his own process of knowledge rather then a passive container of someone else’s experience.
- To open the school, by an intelligent use of Internet, to the global society resulted from the wide spread of technologies,
- To let the children rediscover, analyze and increase in value of their own cultural and social identity by the comparison and the relationship with the different situation in order to define a new man’s and citizen’s image from multicultural view point.

"The ball" is going to combine also the study of new technologies of knowledge and communication with various didactic potentialities related to the magazine’s making.These potentialities can be defined as follows:
a) pertaining to content. The experience has the advantage to coagulate demands apparently incompatible. The diversity of themes gives the chance to face any argument from different points of view.
b) methodological. To make a magazine " obliges" the subject to follow a particular scheme of work and to respect the rules.

"The ball" will have an editorial staff made up of children of several school and teachers coordinating the work.
Every schoolboy of the Neapolitan editorial staff will be involved in a particular sector.
Every chief of copyreader will be assisted by the director.
As regards the content, we’re going to favour inquires, interviews, researches on arguments of common interest and news about the life of the community, in which every one works and consequently to foster knowledge and mutual exchange of experiences.