premessa

Il presente Piano dell’Offerta Formativa è il documento fondamentale costitutivo dell’identità culturale e progettuale del 70° Circolo Didattico di Napoli.

Esso esplicita la progettazione “curricolare, extracurricolare, educativa, organizzativa” che la nostra Scuola intende realizzare nell’ambito della propria AUTONOMIA.

Il presente documento è reso pubblico e consegnato ai genitori all’atto dell’iscrizione. 

 

identità culturale 

Il nostro Circolo si riconosce, negli articoli della Costituzione Italiana che sanciscono l'Uguaglianza e la Dignità sociale di tutti i cittadini davanti alla legge senza alcuna distinzione e che assicurano il Diritto allo studio di ciascuno. Alla luce delle nuove responsabilità di una scuola dell’autonomia e delle risposte che tale scuola deve dare alla società, ai bambini e alle bambine, s’intende operare per garantire: 

1.       il diritto al successo: ” piena realizzazione delle potenzialità di ciascuno ” 

2.     il diritto al benessere: “ star bene qui e adesso” 

3.     il valore della diversità: “ la diversità come ricchezza “

 

finalità educative

la Scuola Elementare si prefigge i seguenti obiettivi educativi e formativi:

 educare alla convivenza democratica e alla legalità
 promuovere l'acquisizione dell'autonomia personale
 promuovere l'acquisizione dell'autonomia di giudizio
 promuovere l'alfabetizzazione culturale e la conquista dei saperi
 promuovere il lavoro cooperativo
 promuovere il successo formativo
 promuovere le potenzialità personali
 valorizzare le diversità
 stimolare la creatività e il pensiero divergente
 educare al rispetto dell'ambiente naturale
 favorire l'acquisizione di corrette abitudini in relazione alla salute e alla sicurezza
 operare una mediazione educativa nei confronti dei messaggi prodotti dai nuovi media
 favorire situazioni di collaborazione con le famiglie
 promuovere la continuità del processo educativo

La Scuola dell'Infanzia persegue i seguenti obiettivi educativi e formativi:
 promuovere la maturazione dell'identità
 promuovere la conquista dell'autonomia
 favorire lo sviluppo dell'intelligenza creativa
 favorire la relazione con i pari e con gli adulti
 favorire lo sviluppo delle capacità psico-motorie

 

il contesto

Il 70° circolo didattico è suddiviso in due grandi plessi: S. Rosa e Lotto G .

Si colloca al centro di un quartiere periferico, Ponticelli, con una tradizione agricola – commerciale. In questi ultimi decenni il tessuto sociale si è modificato inseguito alle numerose costruzioni del dopo terremoto negli anni ’80, che hanno accolto numerose famiglie provenienti da varie zone marginali del napoletano. Accanto  a questa tipologia di insediamenti massificati , ci sono state costruzioni di cooperative private rivolte a ceti impiegatizi della P.A. , che rappresentano la fascia sociale media del quartiere.  

Il quartiere vede, inoltre, anche la presenza di diverse comunità straniere, in particolare  albanesi e africani residenti nelle famose case di amianto, i “bipiani” lato Ponticelli, comunità Rom che vivono nei campi sorti ai margini del quartiere e donne provenienti dall’Europa dell’Est che lavorano soprattutto come badanti e presso famiglie italiane.

La scuola accoglie quindi una platea diversificata per situazione sociale economica  e culturale. In particolare, il plesso del Lotto G che è situato tra un rione popolare e un parco privato, abbraccia famiglie rappresentanti realtà molto contrapposte tra loro.

Il plesso S.Rosa è collocato, invece, al centro di un rione che fa parte della tradizione storica del quartiere che, pur essendo popolare, ha subito dei graduali miglioramenti grazie  alla scuola che in tutti questi anni ha promosso diverse offerte di formazione permanente, innalzando il livello culturale delle famiglie.

Nel complesso il quartiere si colloca, quindi, in quelle aree del contesto napoletano in cui frequenti sono i sintomi del disagio.
Un ambiente in cui negli anni si sono evidenziate e sovrapposte:
1) le problematiche comuni alle zone periferiche delle grandi città
· eccessiva urbanizzazione

. povertà materiale e culturale

. degrado ambientale
· mancanza di spazi aggregativi

. insicurezza sociale
· illegalita’
2) le problematiche proprie della specifica realtà territoriale:
. successive stratificazioni del tessuto urbano e relativa perdita dell’identità territoriale e   storico-culturale
· dispersione intesa oltre che come abbandono, come disaffezione per la scuola e per la cultura in genere e per ciò che essa rappresenta in termini di riscatto sociale e ripristino della legalità.

. diffuse forme di svantaggio scolastico relative a problemi di carattere ambientale, relazionale e/o familiare.   

 

le strutture

Ciascuno dei due edifici è dotato di : 

Il plesso S.Rosa è dotato di una Biblioteca scolastica con circa 500 libri di narrativa per alunni dai 3 agli 11 anni, una raccolta di saggi per docenti e una piccola sezione dedicata alla narrativa per adulti. Analogamente si è avviata l'organizzazione della Biblioteca anche per il plesso Lotto G dove, da alcuni anni è attiva la Ludoteca comunale "REM DOOGO'-La casa dei giochi" a cura di operatori dell'associazione culturale N:EA con finanziamenti del Comune di Napoli.


In tale contesto la scuola, che raccoglie bambini dai tre agli undici anni, rappresenta un vero centro di interesse, in cui bisogni formativi e cognitivi si intrecciano nella richiesta di una scuola che sappia essere elemento di coordinamento tra le diverse agenzie educative e tra i diversi momenti dell’esperienza del bambino tra scuola ed extrascuola.
La scuola è, allora, un soggetto fondamentale nella costruzione di un tessuto territoriale sensibile alla formazione di soggetti attivi e partecipativi e nella promozione di una cultura della responsabilità sociale, del dono e della solidarietà. Se infatti l’educazione è lo spazio della creazione e del pensiero critico - quindi il luogo privilegiato in cui promuovere processi di cambiamento della società  - gli effetti e la pratica di rinnovamento di una cittadinanza attiva richiedono una sinergia 

di intenti con il territorio in quanto solo un’azione diffusa e condivisa risulta realmente efficace.
Emerge l’esigenza di una scuola come un contesto nell’ambito del quale poter sviluppare la capacità di imparare, fare, creare, inventare idee, conoscenze, saperi, un contesto che aiuti a dare opportunità al miglioramento della qualità della vita dei bambini, offrendo loro una molteplicità di alfabeti e strumenti.
Ci piace una scuola che sappia essere un elemento di coordinamento tra le diverse agenzie educative, tra i diversi momenti dell’esperienza del bambino tra scuola ed extrascuola, convinti che la qualità della vita dei bambini sia connessa ad una  molteplicità

di alfabeti e strumenti messi a loro disposizione.

A tutti un grosso CIAO. E a presto

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