PROGETTO INFORMATICA

PREMESSA

Nella nostra società é in atto un cambiamento inarrestabile che trasforma i modi di conoscere, di comunicare, di lavorare e di produrre.
In particolare le nuove tecnologie impongono un radicale cambiamento dei processi di insegnamento/apprendimento in cui assumono rilevanza i linguaggi multimediali, senza la padronanza dei quali si resta isolati e tagliati fuori dallo sviluppo. .
Il progetto nasce dalla convinzione che la scuola deve impegnarsi a combattere il nuovo "analfabetismo informatico" e ad utilizzare le potenzialità offerte dalle nuove tecnologie per rendere più efficace ed efficiente l'insegnamento. .
Il progetto privilegerà come suo campo di intervento quello spazio di frattura comunicativa che si é venuto a creare tra la scuola e i suoi utenti per l'utilizzo di linguaggi inadeguati allo sviluppo culturale, sociale e tecnologico della società attuale. .
Il laboratorio informatico si pone come obiettivo formativo quello di: 

  • creare una comunità di apprendimento, un ambiente in cui il bambino sia costruttore del proprio processo di conoscenza piuttosto che recipiente passivo di esperienze e competenze altrui, in un rapporto di collaborazione e cooperazione attiva con gli altri membri della classe;

e come obiettivo didattico generale quello di: 

  • offrire una formazione generalizzata ed approfondita delle tecniche e delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione che costituiscono sempre più requisito di ammissione alla vita attiva.

IL LABORATORIO INFORMATICO

L’utilizzo degli strumenti multimediali rappresenta per il 70° Circolo un’offerta formativa ed educativa di rilevante interesse.

“……il progetto si basa sulla convinzione da un lato che la scuola, per aumentare le capacità di risposta ai diversi problemi sociali e culturali, deve creare un coordinamento tra le diverse agenzie educative, tra i diversi momenti dell'esperienza del bambino tra scuola ed extrascuola, nel quadro di una sua graduale e progressiva integrazione e trasformazione in servizio culturale polivalente; dall'altro che la qualità della vita dei bambini è connessa con la molteplicità degli alfabeti e degli strumenti a loro disposizione."

Storia ed attività in corso

 Il 70° circolo ha costituito il suo primo laboratorio nel 1996 divenendo polo Apple educational. 

La formazione di un primo gruppo di docenti ha consentito l’avvio della sperimentazione didattica degli strumenti multimediali. Negli stessi anni inizia ad organizzare corsi di alfabetizzazione informatica per adulti in orario serale. Nel 1997 nasce “pensieri e autori per il prossimo millennio” www.70cd.org  il sito web del 70° circolo didattico Ponticelli, vincitore del premio per il contributo distintosi per un aspetto particolare a “Internet: il media del 2000" NIR-IT '99 un'esperienza didattica e culturale di grande interesse in un territorio difficile.

Il sito ospita il Piano dell’Offerta  Formativa ed è segnalato come risorsa didattica dalla BDP (biblioteca di documentazione pedagogica) www.bdp.it

La sperimentazione dell’utilizzo degli strumenti informatici ha consentito la partecipazione a numerose attività e concorsi:

  •  "La mia prima pagina web" primo premio al concorso "Mediamici" 1999 promosso dalla Fondazione Banco di Napoli per l'assistenza all'infanzia http://www.infanziafelix.org/
  •  Telescuola, "Per un apprendimento in comunicazione piuttosto che nel chiuso della classe" www.comune.jesi.an.it/jesicentro/
  • "I Nonni Raccontano" www.inonniraccontano.org  nell'ambito della sperimentazione sul campo delle possibilità didattiche ed  educative offerte dai nuovi media.

  • Web scuola “La comunità delle scuole ondine” www.webscuola.it

Obiettivi generali

Le tecnologie sono considerate un’opportunità da cogliere con intelligenza e passione educativa nel loro aspetto destrutturante e ristrutturante che obbliga a rinunciare alla sicurezza di interazioni scontate e di metodologie di insegnamento acquisite. il primo obiettivo del nostro lavoro è

• Un'assunzione consapevole e ragionata delle tecnologie come ambiente di apprendimento; l’innovazione risiede nelle idee didattiche prima che nelle tecnologie utilizzate, le tecnologie alternative nulla cambiano se sono utilizzate come uno strumento, sia pur potente, da aggiungere alla pratica scolastica tradizionale. Esse richiedono una riorganizzazione dei tempi e degli spazi didattici prevedendo momenti che integrino attività di apprendimento e laboratori.

Il laboratorio multimediale, in una logica di utilizzo squisitamente didattica punta a :

• Un’attenta programmazione delle attività e dei contenuti articolata in mappe cognitive e reti  logiche;

•Un utilizzo sistematico delle tecnologie a disposizione non tanto come sussidio per l’assunzione di contenuti consueti, ma considerati come “ambiente di conoscenza”;

•Forte coesione interdisciplinare dei saperi in una visione ipertestuale ed ipermediale delle conoscenze, più vicina ai modi dell’apprendimento infantile, ma anche più vicina ai modi di apprendere, conoscere e comunicare di una realtà fortemente avanzata dal punto di vista tecnologico.

Per quanto riguarda la progettazione delle attività, sono evitati i percorsi “alfabetizzazione” privilegiando un uso motivato delle tecnologie volto alla realizzazione di uno specifico compito;

  • si punta allo scambio tra media diversi nell’ottica della valorizzazione di una molteplicità di linguaggi per il potenziamento di una molteplicità di intelligenze. In quest’ottica, macchine e tecnologie si alternano a forbici e colla per non trascurare alcuna delle possibili modalità espressive a disposizione dei bambini;

  • più che l’uso di software didattico si punta ad un uso didattico del software, prediligendo lo sviluppo delle capacità logiche e creative;

  • dal punto di vista organizzativo si cerca di utilizzare le opportunità offerte dall’autonomia, per garantire la presenza stabile di un docente all’interno del laboratorio. Questo garantisce  vantaggi sia didattici che organizzativi. Garantisce una maggiore attenzione al coordinamento e alla progettazione didattica e una maggiore efficienza funzionale del laboratorio.

FORMAZIONE AI NUOVI LINGUAGGI COME REQUISITO D'ACCESSO ALLA SOCIETA' DELLA CONOSCENZA

L'UTILIZZO DELLE NUOVE TECNOLOGIE COME SPERIMENTAZIONE DI NUOVE MODALITA' D'INSEGNAMENTO-APPRENDIMENTO

INTEGRAZIONE DI NUOVE E VECCHIE TECNOLOGIE IN UN'OTTICA DI RISCOPERTA DELLE POTENZIALITA' DIDATTICHE

Obiettivi d’apprendimento

POTENZIARE DIVERSE MODALITA' ESPRESSIVE

recuperare l'immagine, la fotografia e la grafica come importanti elementi di comunicazione; essi assumono una grande valenza interdisciplinare e ciascun alunno può esprimersi secondo le proprie attitudini e le proprie abilità

 

CONOSCERE ED UTILIZZARE LA SCRITTURA ELETTRONICA, COMPRENDERE LE SUE PECULIARITA' DI UTILIZZO E LE DIFFERENZE CON IL TESTO STAMPATO E LA SCRITTURA TRADIZIONALE.

il testo digitale permette generi di scrittura completamente nuovi, nuove occasioni per esplorare la strada accidentata che porta dalla lingua parlata a quella scritta e colmare, con strumenti innovativi, il divario fra testo e contesto, autore e pubblico, parole, immagini e suoni. Inoltre diversamente dalla parola scritta sulla carta, il testo digitale è configurabile e riciclabile, i lettori/scrittori possono facilmente aggiungere, cancellare, incorporare scarabocchi testuali come parte del testo, rieditare, risistemare paragrafi.

 

CONOSCERE ED UTILIZZARE LA LOGICA IPERTESTUALE SIA IN TERMINI DI FRUIZIONE E LETTURA CHE COME PRODUZIONE E PROGETTAZIONE DI CONTENUTI COMPLESSI.

la logica ipertestuale che caratterizza i nuovi strumenti informatici e multimediali, spinge ad una riflessione sui modi in cui si organizza e comunica la conoscenza. La lettura, la scrittura e la progettazione ipertestuali, sviluppano la flessibilità cognitiva e l'abitudine alla considerazione di diversi punti di vista.

 

USARE INTERNET IN MANIERA CONSAPEVOLE:APPRENDIMENTO COOPERATIVO DOCUMENTAZIONE- RICERCA

Una delle dimensioni più rilevanti di Internet riguarda la possibilità di costruire nuove relazioni sociali basate sullo scambio e la collaborazione. La dimensione dell'apprendimento collaborativo oltre che attraverso le relazioni a distanza tra gruppi di alunni di classi diverse, si sviluppa in maniera efficace anche all'interno dei singoli gruppi classe come modalità consueta di lavoro.

La dimensione della comunicazione a distanza è efficace anche in termini di formazione dei docenti nella prospettiva della relazione e del confronto delle esperienze.

L'altro aspetto interessante è l'utilizzo del sito della scuola attraverso cui documentare le esperienze, per gli alunni significa come già ribadito, l'approccio a nuove modalità espositive e comunicative; per i docenti significa progettare anche nell'ottica di una documentazione efficace