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Il secondo bene scelto è la cappella di S.Maria della Rosa
che si trova nel palazzo Ma stellone.
Alla Cappella si accede dalla strada principale,attraverso
tre scalini di piperno; ai lati dei gradini ci sono due paracarri di
piperno.
Sul portone di legno c’è una scritta in
latino che riporta la dedica della cappella a S.Maria della Rosa, la cui
effige si trova sull’altare maggiore.
Ai lati ci sono due tondi con degli Angioletti
che hanno in mano rose e gigli. Altri due tondi sono vuoti perché le
tele che c’erano dentro sono state rubate. Sulla parete destra c’è
una tela dedicata a S. Domenico e a S.Rosa.
L’interno della cappella è colorato di paglierino e le
rifiniture sono bianche e celeste. Sul lato sinistro una porta di legno
si apre sulla Sagrestia.
Sulla porta d’ingresso, di fronte all’altare c’è un
palchetto dove i signori potevano assistere alla S. Messa, senza stare
vicino alla gente del popolo.
La cappella fu costruita sulle rovine di un’ala del
palazzo, crollato dopo il terremoto del 1688 da Domenico, come si può
ancora leggere sull’epigrafe sopra la porta d’ingresso alla Chiesa.
C’e’ però un’altra versione storica che dice che la Chiesa non è
intitolata alla Madonna della Rosa ma a Santa Rosa da Lima che fu una
santa venerata in Perù e che i napoletani nel periodo della dominazione
spagnola presero come protettrice contro il colera. La chiesetta è
usata ancora per il culto: tutte le domeniche viene detta Messa per gli
abitanti del palazzo e per il vicinato; durante la settimana i bambini
seguono i corsi del catechismo.La chiesa ha il portone di legno
scrostato e le vecchie sedie di legno sono state sostituite da sedie di
plastica e non tutte uguali.
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