IL SEICENTO E IL SETTECENTO

 

In questo periodo la vita era molto difficile, infatti vi era una grande miseria che determinò la Rivolta di Masaniello a Napoli. Addirittura al tempo del Parroco don Cosimo Murolo (1639-1647) i parrocchiani pagavano in “natura” i diritti parrocchiali. Per il battesimo il parroco riceveva 4 uova, per un matrimonio un pollo

Un grave fatto avrebbe portato Ponticelli alla rovina. Nel 1799 quando scoppiò la rivoluzione Partenopea, Napoli fu occupata dai Francesi che issarono dappertutto gli “alberi della libertà” Anche a Ponticelli fu innalzato un albero. Ma poco durò, perché a Ponticelli fu abbattuto l’albero della libertà al grido di “Viva il Re”.


Il governo repubblicano punì l’audace paese  dandolo alle fiamme. In quell’occasione furono distrutti molti documenti dell’Università.