PREMESSA
La continuità rappresenta un obiettivo importante di elaborazione concettuale e di aggregazione professionale fra gli operatori scolastici dei diversi livelli di scolarità.
Diventa, quindi, indispensabile strutturare percorsi formativi che garantiscano il diritto dell’alunno ad un iter educativo organico e completo, mirando ad una migliore qualità della scuola, più attenta alla globalità delle sue esigenze e all’organicità del suo percorso.
Il diritto allo studio si configura, a questo punto, come "diritto di percorso", cioè diritto a completare, secondo le comuni tappe dell’età evolutiva, l’intero percorso degli studi.
Il proposito di un progetto formativo continuo deve mirare, inoltre, a prevenire le difficoltà che, spesso, l’alunno incontra nei passaggi tra i diversi ordini di scuola e che talvolta stanno alla base del fenomeno dell’abbandono scolastico.
Sul piano metodologico- didattico sarà necessario:
· individuare indicatori comuni ai tre diversi ordini di scuola capaci di costituire un chiaro punto di riferimento nell’intero curricolo dell’alunno. · individuare strategie di raccordo metodologico curricolare e di contenuto attraverso apposite progettazioni e iniziative comuni.
· concordare un sistema comune di verifica e valutazione delle strategie di insegnamento in relazione al raggiungimento delle abilità previste.
· progettare, nel corso di tutto l’anno scolastico, incontri di gruppi-classe dei vari ordini si scuola, per favorire scambi di informazioni e notizie utili a rendere più fluido e naturale il passaggio dall’una all’altra istituzione.
· realizzare progetti di laboratorio che favoriscano l’incontro tra gli alunni delle classi-ponte.
· organizzare incontri tra docenti e genitori per verificare il grado di risposta della scuola ai bisogni dell’utenza e per meglio affrontare le problematiche connesse alla gestione del periodo scolastico che va dai 3 ai 14 anni.