Per lo sviluppo di una
autentica "cultura della legalità" è necessario partire dalla
consapevolezza che il valore sotteso nell'idea di legalità è contestuale alla
sua natura storica e situazionale , alle condizioni socio economiche in cui si
sviluppa, e che pertanto è modificabile non solo in tempi storici ma anche
nell'arco dell'esistenza individuale e nei processi di costruzione della identità
personale.
L'idea e la cultura della legalità vanno pertanto costruite in maniera
continua, a partire dal percorso
formativo del bambino, in modo da offrire l'opportunità dello sviluppo di una
consapevolezza critica dell'esistenza del problema.
Ciò
ci porta a individuare la scuola nel suo ruolo di socializzazione attraverso il dialogo e il confronto fra valori
e come luogo che
primariamente ha la responsabilità di istruire, educare e formare i futuri
cittadini, dove si avvia un processo di riflessione, di lavoro comune e di
collaborazione, di recupero del senso del vivere sociale e democratico e di
riscoperta dei valori della solidarietà, dell'onestà, della legalità nella
costruzione della dimensione europea dell'educazione.
Educare
alla legalità significa, allora:
§
favorire
la maturazione individuale e collettiva di cittadini democratici attraverso la formazione di una coscienza civile e
una forma personale e vissuta di pensiero critico, tale da risvegliare un'ottica
di resistenza attiva ed autonoma rispetto ai fenomeni di criminalità sociale.
§
rendere gli individui consapevoli dei
propri comportamenti con l’obiettivo principale della costruzione di una
migliore convivenza sociale attraverso la diffusione e l’appropriazione della
cultura come mezzo di comunicazione
e manifestazione della propria esistenza e identità.
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