|
I progenitori dei Maya erano originari dell'Asia, come quelli di tutti gli Amarindi. La civiltà maya si sviluppò nel Messico Meridionale, nei territori degli attuali stati di Yucatan, Campeche, Quintana Roo, Tabasco e Chapas, diffondendosi anche in Guatemala nel Belize e nelle regioni Occidentali di EL Salvador e dell'Honduras.
Le modalità di evoluzione del popolamento del territorio Maya sono simili a quelle delle altre regioni messicane. Prima gli indigeni erano cacciatori nomadi, in seguito all'allevamento delle piante selvatiche si formarono i primi stanziamenti che divennero sempre più numerosi (il più antico è il sito di Cuello nel Belize).
Non sono chiare le cause che determinarono la fine dei Maya del periodo classico intorno al mille, ma sicuramente si trattò di un processo graduale dovuto a fattori geologici e politici.
Ancora oggi in Messico, Guatemala, Honduras e El Salvador vivono due milioni e mezzo di discendenti di questa grande cultura e si parlano 28 lingue di origine maya.
L'abbigliamento.
L'abbigliamento era assai semplice.
Gli uomini cingevano le reni con un perizoma, detto Ex, una fascia di stoffa le cui estremità orlate di piume ricadevano davanti e dietro. L'abito delle donne si chiamava Hoipil: era una tunica con semplici aperture per il collo e le braccia, cucita fino ai fianchi. A volte si ornavano con tele intrecciate nei capelli, bastoncini di giada o piume.
Maschi e femmine usavano tatuare i corpi. Entrambi portavano lunghe capigliature. Gli uomini avevano una tensura al sommo della testa e raccoglievano generalmente i capelli in code a ghirlande intorno alla fronte; le donne adottavano varie acconciature differenti per le sposate.
Spesso il popolo portava un corto mantello, il Poti annodato alle spalle, i poveri li usavano anche come coperta. I calzari erano di cuoio intrecciati.
|